ETF Ethereum: il CEO di BlackRock Larry Fink bullish su ETH

L’approvazione da parte della SEC degli ETF spot su Bitcoin negli Stati Uniti ha aperto la strada anche all’arrivo di prodotti simili su Ethereum.

A confermare queste aspettative è stato Larry Fink, CEO di BlackRock, che subito dopo il lancio del primo ETF spot su Bitcoin ha dichiarato di vedere valore anche in un prodotto analogo su Ethereum. Un endorsement significativo da parte del numero uno del più grande asset manager al mondo.

Dopo il via libera per i fondi che replicano il prezzo del Bitcoin, gli investitori guardano con ottimismo alla possibilità che presto vengano lanciati ETF Ethereum anche sulla seconda criptovaluta per capitalizzazione di mercato.

Analizziamo perché, dopo gli ETF su Bitcoin, anche quelli su Ethereum sembrano molto più vicini e quali potrebbero essere le implicazioni per gli investitori.

Eth Ethereum: CEO di BlackRock bullish

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Le dichiarazioni di Larry Fink su un ETF Ethereum

Larry Fink, CEO di BlackRock, il più grande asset manager al mondo, ha rilasciato importanti dichiarazioni sulla possibilità che in futuro vengano approvati ETF spot anche su Ethereum, dopo quelli su Bitcoin.

Intervistato da CNBC il giorno dopo il lancio del primo ETF spot su Bitcoin di BlackRock negli USA, Fink ha affermato che “vede valore” in un prodotto simile legato a Ethereum.

Larry Fink parla alla CNBC di Crypto

La società aveva già presentato a Novembre scorso alla SEC la richiesta formale per ottenere il via libera ad un ETF SPOT sulla seconda criptovaluta per market cap. Gli esperti ritengono probabile che tale domanda venga accolta, estendendo il principio applicato dalle autorità di vigilanza americane nel caso di Bitcoin.

Le parole di Fink confermano una visione più aperta e favorevole del numero uno di BlackRock sulle criptovalute, dopo che in passato aveva espresso posizioni più caute e critiche. Ora ritiene Ethereum un asset con fondamentali solidi, al pari di Bitcoin, e vede con favore lo sviluppo di ETF spot che consentano agli investitori tradizionali di ottenerne esposizione.

Gli investitori scommettono sull’arrivo dell’ETF

Le parole di Larry Fink sul potenziale ETF Ethereum hanno ulteriormente rafforzato la convinzione degli investitori che presto anche la seconda criptovaluta per capitalizzazione di mercato potrà avere fondi negoziati che ne replicano il prezzo fisicamente.

In sole 72 ore dal lancio dei primi ETF spot su Bitcoin, Ethereum ha guadagnato oltre il 20% contro Bitcoin stesso, segno che il mercato sta già scommettendo sull’arrivo di prodotti simili anche su ETH.

Qui vedete infatti il grafico di Ethereum rispetto a Bitcoin:

Grafico ETH/BTC - 12 Gennaio 2024

La quotazione ETH/USD, invece, ha sfiorato quota 2700 dollari, un livello che non si vedeva da aprile 2022, prima del crollo provocato dal bear market. Gli analisti intravedono ulteriore spazio di crescita.

Ecco qual è la quotazione attuale di Eth:

L’approvazione di ETF fisici su Ethereum avrebbe un impatto ancora maggiore di quelli su Bitcoin, dato che molti investitori istituzionali vedono in ETH e nella blockchain un enorme potenziale di sviluppo.

Gli ETF agevolerebbero enormemente l’allocazione dell’asset da parte di fondi pensione, assicurazioni e asset manager tradizionali.

ETH su Ethereum: la questione “security”

Nonostante l’ottimismo di molti operatori, l’approvazione di un ETF spot su Ethereum da parte della SEC non è scontata.

L’authority statunitense per anni si è opposta al lancio di prodotti spot sulle criptovalute, anche nel caso di Bitcoin, ed ora potrebbe ancora ostacolare l’approvazione.

Un ulteriore ostacolo all’approvazione di ETF fisici su Ethereum è rappresentato dallo status normativo di ETH come potenziale security.

La SEC considera security gli asset finanziari che rispondono a determinate caratteristiche. Se Ethereum venisse classificato come tale, ne deriverebbero maggiori complessità normative e probabilmente tempi più lunghi per l’approvazione di ETF.

Finora la SEC non si è espressa ufficialmente sullo status di ETH, mentre ha indicato Bitcoin come commodity e non security. Molte altcoin come Solana e Cardano sono state, però, definite da Gary Gensler come titoli non registrati.

Ma le peculiarità del network Ethereum, con la presenza di numerose ICO ed il passaggio al sistema proof-of-stake, potrebbero far propendere per una valutazione diversa.

In tal caso, prima del via libera a ETF spot su Ethereum la SEC potrebbe richiedere una registrazione formale della blockchain presso la stessa authority, con conseguenti adempimenti per gli sviluppatori. Un processo non semplice che complicherebbe il percorso verso l’ETF.

Dopo il successo degli ETF su Bitcoin, anche quelli su Ethereum sembrano però molto più vicini.

Detto ciò seguiremo come sempre con le nostre analisi l’andamento di Ethereum e vi terremo aggiornati su tutte le notizie per quanto riguarda il settore crypto, defi ed investimenti.

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