La Cina vieta le criptovalute e crolla il prezzo di BTC

Sono ormai passate diverse settimane dal blocco imposto dalla Cine nei confronti delle criptovalute ma, anche a questa distanza le ripercussioni si fanno ancora sentire. In particolare il prezzo del Bitcoin è recentemente crollato, arrivando alla quota di 42 mila dollari.

Questo destino però potrebbe essere condiviso anche dalle principali altcoin presenti sul mercato anche perché, la maggior parte delle valute digitali segue il solco lasciato da BTC. Vediamo quindi di capire quale sarà il destino del settore crittografico cinese e quali sono le cripto che più hanno accusato questo colpo.

Se ti interessa investire in criptovalute in totale sicurezza ti consigliamo di usare le piattaforme regolamentate come ad esempio eToro.

  1. Registrati gratis su eToro
  2. Fai pratica usando il conto demo
  3. Deposita denaro sul tuo account di trading
  4. Usa il Copy trading

Cina e Bitcoin

Una delle criptovalute investite più di altre dal veto posto dalla Cina è sicuramente Bitcoin. La regina delle valute digitali ha infatti perso, nel giro di pochissimo tempo, oltre 2.000 dollari.

Il motivo è piuttosto semplice. Anche se la notizia del blocco cinese circolava già da qualche settimana, di recente è stata riportata all’attenzione dei social network. Di conseguenza, buona parte degli investitori del mercato criptovalutario, influenzati dalla notizia seppur vecchia ha avuto grande risonanza.

PRECISAZIONE: La Cina ha reso di fatto illegali tutte le transazioni di criptovalute, ma NON il possesso delle stesse.

L’opinione degli esperti del settore

Ad osservare la caduta della regina delle criptovalute c’erano diversi esperti del settore, che hanno condiviso i dati da loro raccolti. In particolare Cointelegraph Markets Pro e TradingView hanno monitorato il cambio di BTC/USD, proprio mentre avveniva la brusca caduta da 45.000 dollari a quasi 42.000 dollari.

Ecco la quotazione attuale:

La reazione istintiva è arrivata quando una nota della banca centrale cinese, la People’s Bank of China (PBoC), ha iniziato a circolare online, criminalizzando praticamente tutte le attività di criptovaluta. Ad esclusione delle modalità di possesso.

Tuttavia altri commentatori hanno notato che la PBoC aveva originariamente rilasciato una guida aggiornata il 15 settembre, ma che è stata pubblicata solo la scorsa settimana. Ciononostante, quella che ora è diventata una classica fonte di pressione sui prezzi del BTCil “FUD” sui divieti cinesi – è stato veloce a influenzare il sentimento del mercato. Infatti i mercati reagiscono sempre così pesantemente al FUD, fatto che sicuramente è impressionante. Almeno così è intervenuto sulla questione Michaël van de Poppe, collaboratore di Cointelegraph.

Allo stesso modo reazioni simili si sono verificate a seguito del presunto fallimento del gigante immobiliare cinese Evergrande, che è stato un argomento di nicchia per un periodo significativo prima che l’attenzione dei media mainstream scatenasse effetti a catena in tutta la criptovaluta e nei mercati tradizionali.

Soffrono Ether e le altre altcoin

La situazione cinese, che come abbiamo visto ha interessato Bitcoin, si è anche estesa alle altre altcoin. Infatti, nonostante le grandi aspettative registrate a settembre, anche le altre criptovalute si sono unite a Bitcoin nel perdere valore dopo il ritorno della narrazione della Cina.

Dalle ultime informazioni sembrerebbe che Le prime 10 criptovalute per capitalizzazione di mercato hanno scambiato fino al 9% in meno su base oraria. Tra queste troviamo Litecoin che, pur avendo seguito le orme del bitcoin per quanto riguarda le operazioni interne, ha comunque accusato un bel colpo.

Molti investitori hanno infatti abbandonato questo asset. Tra questi c’erano anche gli investitori Crypto che conoscono il meccanismo interno di Litecoin, pur consapevoli del un tasso di generazione di blocchi più veloce e quindi in grado di offrire un tempo di conferma delle transazioni più rapido.

Stesso discorso per Ether (ETH), Cardano e Dogecoin,che sono scesi di oltre il 7% al momento dell’uscita della notizia. Questo significa che gran perte delle criptovalute hanno perso ancora una volta la linea di supporto dei 3.000 dollari.

Ecco un confronto tra queste:

Cina e Ban di criptovalute: conclusioni

Vi aggiorneremo sulla situazione delle criptovalute di Settembre. Nel frattempo se volete investire in criptovalute con piattaforme sicure vi consigliamo il broker eToro, un broker regolamentato con cui negoziare sulle principali criptovalute.

Iscriviti subito su eToro per iniziare a investire in criptovalute cliccando qui.
66% dei trader retail perde soldi facendo trading con questo broker CFD. Dovresti considerare i rischi di perdita di denaro

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here