SafeMoon acquisisce 1 milione di utenti, ma secondo molti è una truffa

Sempre più investitori si stanno avvicinando al mondo delle criptovalute, sia per la sua diffusione sia per la crescita registrata da token come Dogecoin o SafeMoon.

Questa moneta digitale ha infatti conquistato l’interesse di moltissimi trader, tanto da diventare una delle valute più cercate. La crescita di SafeMoon è stata in effetti davvero strabiliante e, in poco meno di due mesi ha raggiunto una capitalizzazione di mercato che si aggira intorno ai 7 miliardi di dollari.

Stesso discorso per il valore del token, che è aumentato del 50%, mentre il suo volume di trading è aumentato del 124%.

Ma cosa si cela dietro il grande successo riscosso da questa criptovaluta? Si tratta davvero di una rivelazione o nasconde uno schema Ponzi?

Prima di capire se SafeMoon è una truffa come pare probabile vi segnaliamo una piattaforma invece molto seria per investire in criptovalute che è eToro.

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Cos’è SafeMoon

SafeMoon è una delle criptovalute più recenti lanciate sul mercato, che si basa su un protocollo nato a inizio 2021. Nello specifico si tratta di un progetto totalmente guidato dalla comunità, attraverso un lancio equo.

Senza considerare che il team di sviluppo è riuscito a bruciare tutti i token prima del lancio effettivo. Rispetto al funzionamento di SafeMoon invece possiamo dire che si basa su un sistema di ricompense statiche, lasciando quindi da parte il classico rendimento parziale annuo.

Safemoon è un progetto serio o è una truffa?

Questo perché, oltre a essere un sistema molto più semplice, è stato fondamentale per incoraggiare molti utenti a fare holding del token di SafeMoon. Di conseguenza è stato possibile diminuire la pressione di vendita al ribasso portata avanti dai primi utenti, i quali di solito vendono le unità di criptovalute dopo aver ottenuto APY piuttosto alti.

Inoltre è importante ricordare che per ogni transazione SafeMoon viene imposta una commissione del 10%, che viene in parte ridistribuita a tutti i titolari di SafeMoon. Il restante 5% viene ulteriormente suddiviso e, mentre una parte viene venduta per BNB, l’altra viene abbinata a una coppia per fornire liquidità su PancakeSwap.

SafeMoon obiettivo degli investitori

Molti investitori sembrano attratti sia dal token di SafeMoon in sé, sia dalla politica relativa alle ricompense per gli holders, che spingono a tenere la cripto piuttosto che venderla.

Ma sembra che a giocare un ruolo molto più importante siano stati gli sviluppi del progetto. Infatti a far impennare l’interesse è stato l’annuncio dell’imminente apertura della piattaforma di exchange di SafeMoon, notizia che potrebbe letteralmente far esplodere la criptovaluta.

Il pubblico di utenti di SafeMoon sembra quindi destinato a crescere, come del resto testimonia l’hype sui social media. Molti investitori infatti hanno condiviso su twitter i loro sentimenti di ottimismo verso la criptovaluta e il suo account ha raccolto più di 300 mila follower.

Dove comprare SafeMoon

Ma dove si possono acquistare i token di SafeMoon se il suo exchange non è ancora stato lanciato?

Attualmente le unità di SafeMoon possono essere comprate su piattaforme come BitMart, WhiteBit o sull’exchange decentralizzato PancakeSwap. Per poter portare a termine l’operazione però è necessario scaricare Binance e creare un wallet virtuale.

Dopodiché bisognerà acquistare la moneta di Binance e inviarla al portafogli virtuale per convertirla in Binance Smart Chain.

Selezionate PancakeSwap e convertite i token BNB in token SafeMoon. In alternativa è possibile comprare direttamente il token su piattaforme come BitMart o WhiteBit.

Rischi e indiscrezioni su SafeMoon

Nonostante il grande successo raccolto da SafeMoon, nella comunità di analisti ed esperti molti pensano che la criptovaluta in questione sia una truffa. Infatti, contrariamente a ciò che suggerisce il nome del protocollo, sono emerse molte dichiarazioni secondo cui no si tratterebbe di un investimento sicuro.

Addirittura a esporsi ci sarebbero anche alcuni influencer, come Lark Davis, che avrebbero avvertito la comunità rispetto al progetto di SafeMoon.

In particolare a non tranquillizzare sarebbe proprio lo schema crittografico che, in breve tempo, potrebbe esaurirsi e smettere di “produrre” denaro.

Secondo altri la possibilità di perdere fondi investendo in SafeMoon sarebbe addirittura assoluta, anche perché i fondatori del progetto detengono più del 50% della liquidità e si rifiutano di cambiare le cose. Inoltre il fatto di perdere quasi la metà del denaro quando si decide di prelevare non è poi così positivo.

Insomma è come se la piattaforma stessa incassasse la metà dell’investimento, lasciando all’utente una piccola parte di guadagno.

Consigliamo per ora di stare alla larga da questo token che lascia molto perplessi sia sulla sua utilità che sui fondatori.

Vi aggiorneremo sull’andamento di SafeMoon. Nel frattempo se volete investire in criptovalute in maniera sicura vi consigliamo eToro, un broker regolamentato con cui negoziare sulle principali criptovalute

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