Ripple insiste per chiamare a deporre l’ex alto funzionario della SEC

Secondo le ultime indiscrezioni i Ripple Labs, la casa di sviluppo dietro al progetto Ripple, vorrebbero far deporre l’ormai ex capo della Divisione di Finanza Aziendale della SEC.

L’intenzione sarebbe quindi, dopo averlo sollevato dal suo incarico, di farlo testimoniare riguardo alla causa di XRP. Novità quindi sulla grande battaglia legale che sta bloccando una delle blockchain più diffuse del mercato crittografico.

Ecco cosa accadrà e come reagirà Ripple Labs.

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Ripple e la causa legale

Come riportato da CryptoSlate, la SEC ha intentato una causa contro Ripple Labs e i suoi dirigenti. In particolare sembra essere diretta all’amministratore delegato Brad Garlinghouse e il presidente esecutivo Chris Larsen.

In ogni caso la causa ha preso il via alla fine del 2020 e sembra ancora ben lontana dalla conclusione. Questo contesto sfavorisce, in modo piuttosto chiaro, la società crittografica, costringendola a rimanere ferma.

In ogni caso l’ente di regolamento SEC ha accusato i Ripple Labs di aver raccolto oltre 1,3 miliardi di dollari attraverso un’offerta di titoli di attività digitali. Raccolta che, oltre ad essere sotto forma di XRP, non sarebbe stata registrata e risulterebbe ancora in corso dal 2013.

La difficile situazione di Ripple

Come abbiamo anticipato Ripple Labs, società di sviluppo blockchain che ha dato vita al token XRP, è bloccata da un’importante causa legale.

In particolare la battaglia, che vale 1,3 miliardi di dollari, vede contrapporsi Ripple e la U.S. Securities and Exchange Commission (SEC). Proprio la SEC avrebbe riprogrammato e rinviato la deposizione di William Hinman, l’ex direttore della Divisione Finanziaria della SEC, destando l’ira di Ripple.

Gli sviluppatori del token infatti avrebbero preferito che la deposizione avvenisse nei tempi stabiliti, senza prolungare più del dovuto la già difficile situazione. Al contrario la SEC ha reso noto che: “La deposizione del signor Hinman è stata riprogrammata per soddisfare la sua disponibilità”, riportando anche la documentazione relativa allo spostamento.

Ripple vuole saperne di più

Come parte della sua difesa, Ripple vuole che la SEC spieghi perché XRP è presumibilmente trattato diversamente da altre criptovalute come Bitcoin (BTC) ed Ethereum (ETH).

In particolare, la società punta a una dichiarazione che Hinman ha fatto nel 2018, suggerendo che sia BTC che ETH non dovrebbero essere considerati titoli a causa della loro intrinseca decentralizzazione.

“Quando guardo Bitcoin oggi, non vedo una terza parte centrale i cui sforzi sono un fattore determinante nell’impresa. La rete su cui funziona Bitcoin è operativa e sembra essere stata decentralizzata per qualche tempo, forse fin dall’inizio”, ha detto Hinman all’epoca, aggiungendo:

“Sulla base della mia comprensione dello stato attuale di Ether, della rete Ethereum e della sua struttura decentralizzata, le attuali offerte e vendite di Ether non sono transazioni di titoli”.

Il futuro contesto

Le intenzioni di Ripple erano quelle di lasciar deporre Hinman alla fine di giugno, tuttavia la SEC ha evidenziato come non ci fossero delle circostanze eccezionali.

Una situazione del genere avrebbe permesso di lasciar deporre qualcuno che ha tenuto una delle posizioni di più alto rango all’interno di un’agenzia federale indipendente. Il fine era quello di interrogare il dirigente sulle riunioni esterne, sulle quali potrebbero testimoniare anche altri individui.

Al contrario la SEC vorrebbe impedire a Hinman di testimoniare su XRP, arrivando anche a presentare una mozione di annullamento rispetto alla sua deposizione. A questo poi si lega la volontà di Ripple di negare la mozione di annullamento proposta da SEC, così da poter prendere la deposizione del signor Hinman per il giorno previsto.

Nel frattempo, il prezzo di XRP stesso è apparentemente indifferente ai guai legali di Ripple.

Al momento della scrittura, il token è in crescita di quasi il 3% del giorno, scambiato a circa 0,644 dollari.

Ripple e SEC: conclusioni

Vi aggiorneremo sulla situazione di Ripple e sulla causa legale con la SEC. Nel frattempo se volete investire in criptovalute con piattaforme sicure vi consigliamo eToro, un broker regolamentato con cui negoziare sulle principali criptovalute.

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