Prestiti DEFI: Maker DAO e protocolli, in arrivo nuove modalità per richiedere finanziamenti

Dalla formazione della prima criptovaluta, ossia Bitcoin, sono molte le innovazioni e i cambiamenti che si sono susseguiti nel settore della Finanza Decentralizzata.

Alcuni di questi esempi sono le stablecoin, veri e propri progetti finanziari che hanno l’obiettivo di rendere più stabile il mercato delle criptovalute, da sempre contraddistinto dalla volatilità.

Mentre accadeva tutto questo, la DeFi ha introdotto nuove modalità per generare reddito, uno tra tutti il prestito. La pandemia ha spinto moltissime persone a creare opzioni d’investimento e a cercare modalità alternative per guadagnare, come appunto gli investimenti o il trading.

Proprio in questo contesto prende vita il prestito DeFi, ovvero una modalità che permette di produrre un profitto, attraverso delle partecipazioni in criptovalute, senza però appoggiarsi ai prestiti tradizionali. Insomma, non sarà più necessario fare affidamento a banche o altri enti centralizzati, e le persone potranno scegliere piattaforme decentralizzate anche per richiedere, o concedere, prestiti.

Vediamo di capire cosa comporta questa nuova modalità e quali sono le piattaforme in grado di offrirla.

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Maker DAO e prestiti

Maker DAO, sviluppato nel 2018 da Rune Christensen nel 2018, è una piattaforma in grado di offrire tecnologia per il prestito e una stablecoin, basata sulla rete Ethereum.

Su questa piattaforma gli utenti che possiedono criptovalute possono scegliere di prestarsi capitale, utilizzando la stablecoin DAI.

Come funzionano i prestiti DeFi su Maker?

In altre parole chiunque può bloccare criptovalute in uno smart contract per creare una certa quantità di DAI. Questi particolari token possono essere convertiti in fiat o, in alternativa, scambiati con qualsiasi altra risorsa crittografica. Insomma più criptovaluta è bloccata, più DAI si può prendere in prestito.

Se invece si vogliono sbloccare le risorse digitali sarà necessario rimborsare il prestito di DAI e pagare le commissioni alla piattaforma.

Oltre alla stablecoin DAI, MakerDAO utilizza anche il token MKR per governare il suo sistema e supportare la stabilità di DAI. Infatti si crea un DAI ogni volta che qualcuno richiede un prestito.

Vediamo qual è la quotazione di Maker in tempo reale:

Allo stesso tempo si creano, o bruciano, token MKR a seconda di quanto DAI è vicino al suo peg di $ 1. Se DAI è stabile, il protocollo brucia MKR per ridurre l’offerta totale.

Quando DAI scende al di sotto della soglia di $ 1, viene emesso più MKR, aumentando l’offerta e mantenendo la stabilità del protocollo.

Compound

Veniamo a Compound, altro protocollo all’interno del settore della Finanza Decentralizzata che offre prestiti.

Questa piattaforma infatti consente ai suoi utenti di richiedere capitale, garantendo le loro criptovalute, o di fornire prestiti, bloccando le loro risorse digitali. A prima vista potrebbe avere un funzionamento simile a quello di altri protocolli, ma in realtà Compound tokenizza le risorse bloccate nel suo sistema tramite cTokens.

In altre parole Compound utilizza la crittografia come garanzia del prestito proprio come Maker DAO, ma invece di DAI, o altri token, emette cToken ERC-20 o token composti.

Questi strumenti rappresentano i fondi degli utenti bloccati nel suo protocollo. Quindi quando gli utenti depositano una criptovaluta come garanzia, riceveranno una quantità equivalente di cToken, ad esempio nel caso di ETH, gli utenti riceveranno cETH.

In alternativa gli utenti possono scegliere di depositare le loro criptovalute per guadagnare interessi e di conseguenza depositando ETH si generano interessi su Compound sotto forma di cETH.

In ogni caso però ogni bene bloccato nel protocollo ha il proprio valore e l’ammontare di domanda e offerta, dell’attività sottostante, determina i tassi di interesse. Un altro fattore unico di Compound è che tutti i cToken generati in cambio di criptovalute diventano liberamente utilizzabili, mobili e scambiabili in altre applicazioni DeFi.

Vediamo qual è la quotazione attuale della criptovaluta COMP:

TrueFi

TrustToken ha deciso di lanciare TrueFi, un protocollo di credito per il prestito senza garanzie, che però aggiunge qualcosa di nuovo rispetto ai competitor. Infatti il protocollo implementa dei punteggi di credito cripto-nativi basati su dati on-chain e off-chain, oltre ovviamente ai titolari di token TRU.

Ecco la quotazione della criptovaluta TRU in tempo reale:

Ma vediamo di conoscere meglio questo protocollo che, a differenza di altri, non richiede ai mutuatari approvati di depositare garanzie sui fondi di prestito.

Infatti i prestiti vengono prelevati da pool di prestiti finanziati da depositanti di stablecoin come TUSD, USDC e tra qualche tempo USDT, sui quali i depositanti guadagnano un tasso di rendimento, accettando tuttavia dei rischi legati al default.

In poche parole per poter richiedere un prestito bisognerà inviare i dati relativi alla propria storia aziendale e crittografica, ottenendo così un punteggio di credito. Questo punteggio stabilirà i termini sui prestiti di TrueFi. Vista la mancanza di garanzie TrueFi ha studiato una sorta di cautela.

Chi non riesce a restituire il denaro entro il tempo stabilito, andrà incontro ad azioni legali ai sensi di un contratto di prestito esecutivo firmato e ci saranno ripercussioni anche sul punteggio di credito.

Conclusioni

La crescita dei prestiti DeFi negli ultimi anni è la prova che questa tendenza ha il potenziale per rimodellare l’intero sistema finanziario. Tuttavia, proprio come per qualsiasi altra tecnologia, ha anche attributi spiacevoli.

Cosa succede se uno smart contract di terze parti in un protocollo di prestito è difettoso? C’è anche il rischio che l’APY in prestito aumenti drammaticamente in un breve periodo.

Sebbene l’intero processo di prestito sia semplice sui protocolli sopra elencati, gli utenti dovrebbero essere cauti e assicurarsi di operare su una piattaforma sicura.

Vi aggiorneremo sulle novità sulla DEFi ed i finanziamenti. Nel frattempo se volete investire in criptovalute con piattaforme sicure vi consigliamo eToro, un broker regolamentato con cui negoziare sulle principali criptovalute.

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