Dove comprare Bitcoin (e vendere): migliori siti, come fare, commissioni [2021]

Come comprare Bitcoin (e vendere) senza subire truffe? Come fare trading su Bitcoin senza commissioni?

Sono sempre più le persone che si stanno ponendo questa domanda, soprattutto da quando la Regina delle criptovalute ha sfiorato i 20mila dollari nel dicembre 2017. Partendo ad inizio anno a poco più di mille dollari di prezzo.

L’anno successivo, però, il Bitcoin ha seguito il trend opposto, arrivando a fine anno poco sotto i 3mila dollari. Mentre nel 2019 si è tenuto su una media di 8mila dollari.

Cosa significa ciò? Che il Bitcoin è un asset estremamente volatile, capace di superare i 10mila dollari ma anche di scendere sotto i 6mila dollari. Considerata ormai la soglia psicologica sotto la quale si parla di rischio ribasso senza fine.

Investire nel Bitcoin offre quindi grandi occasioni, puntando sia al rialzo che al ribasso. Ma occorre essere preparati e utilizzare i Broker giusti senza commissioni e senza truffe.

Già, perché quelle sono sempre dietro l’angolo, in quanto, proprio il successo del Bitcoin, ha fatto propagare anche le truffe da parte di chi vuole approfittare dell’ingenuità delle persone che si illudono di guadagnare facilmente con questo asset. Senza alcuna esperienza e conoscenza teorica in materia.

Vediamo quindi come fare per comprare e vendere Bitcoin senza incappare in truffe e commissioni alte.

Per fare trading sul prezzo del Bitcoin è consigliabile sfruttare le piattaforme CFD come ad esempio  che offre il trading sulle principali criptovalute in circolazione. 

Come comprare e vendere Bitcoin senza truffe

Partiamo dall’argomento che più interessa chi vuole investire in criptovalute: non subire truffe.

Ci sono due modi per farlo: investire in Broker che abbiano regolare licenza o farlo tramite Exchange.

Escludiamo invece la voce relativa ad investire tramite mining, in quanto è la terza strada più lunga, faticosa, costosa e sconsigliabile.

Come dice il termine stesso, investire tramite mining significa letteralmente “minare” le criptovalute, ossia scovarle tramite calcoli matematici.

Ciò però impiega un quantitativo enorme di energia elettrica, in quanto occorre essere costantemente collegati alla rete e col terminale acceso H24. Oltre che ovviamente avere un computer molto potente, con un processore sopra la media.

Se l’idea iniziale di Satoshi Nakamoto – inventore del Bitcoin ancora oggi sconosciuto – era quella di fare in modo che le criptovalute fossero di dominio pubblico e riproducibili anche dalla gente comune, nel giro di qualche anno ciò non è stato più possibile.

Infatti, si sono creati degli autentici mining pool, ossia grandi aziende le quali, avendo i laboratori in zone dove la corrente elettrica costa pochissimo (alcuni paesi dell’Est Europa, la zona della Cina ai confini della Russia, ecc.), riescono a riprodurre moltissime criptovalute. Cosa che un Nerd difficilmente potrebbe fare.

Oltretutto, più si va avanti è più è difficile minare criptovalute. Sebbene ovviamente ciò comporta il fatto che ogni criptovaluta nuova minata viene ben remunerata.

Le altre due strade sono dunque quelle del Broker o degli Exchange. Che approfondiamo di seguito.

Fare trading su Bitcoin senza truffe: i Broker regolamentati

Il primo modo, come detto, è quello di iscriversi ai Broker regolamentati. Ossia piattaforme per il trading online che vantino regolare licenza per operare su un determinato territorio.

Le licenze sono infatti attestati rilasciati da commissioni di vigilanza sui mercati finanziari istituite in ogni Paese.

In Italia, per esempio, abbiamo la Consob, istituita nel 1974 per dare a questo compito una matrice a-politica. Dato che prima veniva svolto dal Ministero dell’economia. La Consob lavora di concerto con la Banca d’Italia, sebbene non siano mancate critiche ad entrambe in occasioni di scandali per la scarsa vigilanza. E’ l’acronimo di Commissione nazionale per le società e la Borsa.

La Consob, tramite delibera, rilascia quindi il nulla osta ai Broker per poter operare. Ma, di contro, con lo stesso metodo può anche vietarlo in caso di comportamenti scorretti e poco trasparenti nei confronti dei clienti e delle normative antiriciclaggio.

A livello europeo, molto importante è la licenza rilasciata dalla CySEC – a sua volta acronimo di Cyprus Securities and Exchange Commission – organismo operante a Cipro. Paese precedentemente Paradiso fiscale ma diventato membro dell’Unione europea dal 2004.

Ciò ha fatto sì che qui risiedessero molte società, che poi si sono adeguate alle normative europee in materia (riunite nel cosiddetto MiFid, la cui ultima versione è il MiFid II).

La CySEC viene considerata meno severa di altre, come per esempio la britannica FCA. A sua volta acronimo di Financial Conduct Authority. Che vigila sulle società che sono quotate alla London Stock Exchange.

A livello mondiale, abbiamo altri organismi come l’americana SEC (Securities and Exchange Commission), la giapponese Financial Service Agency (FSA), l’australiana ASIC (Australian Securities and Investments Commission), e così via.

Quindi, prima di iscrivervi presso un Broker, dovete valutare se abbia regolare licenza per farlo. Ed il fatto che la società che lo gestisce abbia un indirizzo in un paese considerato sicuro, non basta per la vostra sicurezza.

Oltre alla licenza per operare, un ottimo Broker offre una serie di servizi molto utili per l’utente. Come i seguenti:

  • Conto demo: conto con denaro virtuale per esercitarsi quando si è agli inizi, provare una nuova piattaforma o cambiare strategia quando si è trader esperti
  • Commissioni e spread vantaggiosi: costi con cui il Broker guadagna e sono ineludibili. Tuttavia, è possibile trovare i più vantaggiosi
  • Leva finanziaria: per moltiplicare i propri guadagni oltre l’effettivo conto detenuto. E’ però un’arma a doppio taglio, perché in caso di sbagliata previsione, moltiplica le perdite
  • CFD: contratti derivati mediante i quali è possibile vendere sia short che long ed investire su tutti gli asset esistenti
  • Varietà di asset su cui investire: oltre alle criptovalute, un broker deve offrire tanti altri asset per perseguire la cosiddetta varietà del proprio portafoglio titoli (azioni, indici azionari, materie prime, metalli preziosi, valute Forex)

Broker che rispondono a queste caratteristiche sono eToro e ForexTB Dei quali parleremo nei paragrafi finali.

Comprare Bitcoin (e vendere) senza truffe: gli Exchange

Una seconda strada per negoziare su Bitcoin senza truffe e commissioni esose sono gli Exchange. Ossia quelle piattaforme che consentono di scambiare criptovalute con altre criptovalute o criptovalute con valute FIAT.

In realtà, sono poche che consentono la seconda funzione mentre ovviamente tutte la prima. Sebbene bisogna anche dire che occorra valutare bene quali criptovalute offrano. Infatti, ci sono anche Exchange con un numero ridotto di criptovalute, che vi costringeranno ad usare altri Exchange per trovare quella che volete.

Come si guadagna tramite Exchange? Facendo leva sul cambio di prezzi delle criptovalute, comprandole quando il prezzo è basso e rivendendole quando il prezzo sale.

Di Exchange ce ne sono vari in circolazione, anche se il numero di quelle affidabili è ridotto. Si pensi a Binance, Bitstamp, Poloniex, Bittrex, Kraken e Coinbase.

Tuttavia, anche gli Exchange più popolari e che cercano di essere più sicuri e trasparenti, sono rischiosi. Sia perché non sono obbligati ad avere una licenza per operare come i Broker, sia perché sono sovente vittime di attacchi Hacker.

Certo, il numero di attacchi Hacker negli ultimi anni è scemato, visto che buona parte sono concentrati tra il 2013 e il 2017. Tuttavia, quelli più recenti sono stati molto pesanti in termini di perdite.

Quindi, il consiglio è quello di salvare quanto prima i soldi tenuti su un Exchange e trasferirli su un wallet chiamato “freddo”. Proprio perché funziona senza la necessità di essere connessi ad internet. Si pensi a software per il Pc, S-Pen (simili ad una Pen drive con un display e bottoncini) o quelli cartacei (come uno scontrino).

Come evitare truffe su Bitcoin

Cosa valutare per evitare truffe quando si fa trading su Bitcoin? Ci sono degli aspetti che devono far suonare il campanello d’allarme. Come questi:

  • Ci sono poche informazioni sul team di sviluppatori
  • Promette guadagni facili e lauti richiedendo solo di caricare il conto
  • Non spiega tecnicamente come funziona il sistema “prodigioso”
  • Riporta interviste entusiasmanti di Vip che si sarebbero arricchiti usandolo
  • Non hanno una licenza per operare
  • Il nome del Ceo o creatore della piattaforma cambia in base alla lingua del sito

Purtroppo, una volta incappati in una truffa, sarà anche difficile tornare in possesso dei propri soldi. In quanto le società che gestiscono queste piattaforme hanno sede nei Paradisi fiscali.

L’unico modo sarebbe tentare il chargeback, ossia chiedere lo storno degli importi versati alla società emittente della carta con cui avete caricato il conto. O alla Banca mediante la quale avete fatto i bonifici.

Il procedimento è lungo, vi saranno chieste delle prove da inviare via Fax, ma potreste anche spuntarla. Importante è anche fare una denuncia alle autorità competenti, generalmente la Polizia postale. Se parlare di truffa, la Banca vorrà anche copia di quella.

Fare trading su Bitcoin con eToro

eToro (clicca qui per il sito ufficiale) è un Broker con oltre 10 anni di attività, che vanta quasi 11 milioni di trader iscritti alla piattaforma. Ciò in quanto garantisce sicurezza, serietà, trasparenza e sempre nuovi servizi accattivanti.

Tra questi ricordiamo:

1. Social trading

un Social network per seguire gli altri trader, scambiarsi con loro opinioni e suggerimenti.

2. CopyTrader

Chiamato diffusamenteCopy trading. permette di copiare i trader più esperti (chiamati sulla piattaforma Popular trader). Così da guadagnare mentre si è ancora neofiti.

3. CopyPortfolios

Si tratta di panieri di asset appartenenti alla stessa categoria merceologica. Ogni Copyportfolio è gestito da algoritmi sofisticati, supervisionati da tecnici “umani”.

eToro non prevede commissioni sul trading, ma solo lo spread.

Per aprire un conto demo su eToro clicca qui

66% dei trader retail perde soldi facendo trading con questo broker CFD. Dovresti considerare i rischi di perdita di denaro

Fare trading CFD su Bitcoin Plus500

Plus500 è sponsor de l’Atletico Madrid dal 2015. E’ un Broker che offre la possibilità di fare trading mediante CFD su una pluralità di asset: valute Forex, azioni, materie prime, ETF e ovviamente criptovalute.

Plus500 è estremamente user-friendly, grazie ad un recente profondo restyling. La piattaforma prevede più di 32 lingue, il che testimonia la sua diffusione nel mondo. Oltre ad una assistenza clienti sia email che Live chat.

Ha licenza CySEC (numero Licenza 250/14) e FCA, dato che la società che la gestisce è quotata sulla prestigiosa Borsa di Londra.

Il conto è attivabile a partire da 100 euro, ma è possibile provare la piattaforma prima tramite Conto demo.

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